Sono sveglia dalle 5.30 di stamattina. E tra poco sarei nuovamente pronta ad andare a nanna per un bel sonno ristoratore. Questa volta il passaggio all’ora solare sembra aver avuto qualche effetto devastante su mio figlio. Ieri mattina erano le 6.30 (in pratica, secondo il suo orologio biologico, le 7.30, d’accordo!), ma era domenica. Peccato che, poi, dopo una giornata di giochi e giri, fosse letteralmente devastato e la nanna è scattata obbligatoriamente alle 19.30 (dopo una cena alle 18.30)!
Sinceramente non ricordo di aver mai cenato a quell’ora, se non nei lontani anni in cui frequentavo Londra per le vacanze studio. E va bene il progressivo processo di “svizzerizzazione“, le sveglie sempre prima al mattino e il corrispondente “andare a dormire con le galline”, come direbbero dalle mie parti. Così però pare davvero un po’ troppo, che, tra un po’, ci organizziamo per una bella merenda alle 17.30 e la facciamo finita lì; e il Marito, pazienza, si arrangerà per i suoi rientri “notturni”, tanto noi dormiremo già da almeno un’oretta
Tra le altre cose sono abbastanza stupita per l’effetto dirompente di questo giro di ora solare, perché, nonostante gli allarmi e allarmismi sempre lanciati ad ogni spostamento di lancette, soprattutto verso chi ha bambini piccoli, non mi ricordavo proprio di effetti collaterali così consistenti da parte sua negli anni precedenti. Il fatto è, forse, che prima Lui non dormiva mai, quindi in pratica non ci accorgevamo della differenza!
In conclusione potremmo, quindi, dire di avere fatto grandi passi avanti